Urban Clinic LabGov EDU 2019 Opening day

Urban Clinic LabGov EDU 2019 Opening day

‘A community garden is a place where we rediscover the importance of the slowness. Time is important’. It is with these words that the General Director of Luiss Guido Carli University, Giovanni Lo Storto, has inaugurated the Academic Year 2018/2019 of the Urban Clinic LabGov EDU[1]. The General Director, by recalling the steps that he had to face in order to create a community garden in a University, has narrated how, from the moment of the creation of this place, many initiatives were started. ‘The ground is generous and the Luiss community garden has been extremely generous through the years’. It has given many tangible fruits. The General Director (GD) has narrated the case of an old inhabitant of the neighborhood surrounding the University that has thanked the GD for having created the community garden, that helped him in overcoming his wife death. The Luiss community garden is also the place where many young people affected by Autism spectrum disorder work together and become gardeners[2].

The GD has underlined the importance of training the students to respect the other. This objective can be achieved by teaching the students to work as a team (team building). This is something that the Urban Clinic LabGov EDU teach to their students (the Labgovers).

From the left: Giovanni Lo Storto (GD Luiss), Massimiliano Giansanti (Confagricoltura President), Peppe Zullo (chef)

This year the Urban Clinic will teach to the Labgovers to rediscover the generosity of the ground, the strong connection between agriculture and food, the role of a correct diet for a healthy lifestyle. Massimiliano Giansanti, President of Confagricoltura (the Italian General Confederation of Agriculture)[3], and Peppe Zullo[4], a famous italian ‘farmer chef’ (as he loves to call itself) have spoken about those issues.

The President of Confagricoltura has underlined the strong connection between ‘the ground and the food’. Recognizing that behind food there is wealth means understanding the importance of the wealth deriving from the ground and the agriculture production. The Made in Italy food brand is copied all around the world and the whole world envies it especially for the incredible variety of the Italian agriculture, that is able to provide common and universal products (e.g. the wheat) and at the same time very special products (e.g. saffron or tomatoes). In Italy we produce something that can not be produced anywhere else (or at least is produced with lower quality). It is for this reason that the President of Confagricoltura has affirmed that food and agriculture are the gates of the territory. Confagricoltura is more and more focused on the new role of the agriculture, that is always more related on the one hand to individual well-being and on the other to data management. A correct diet is crucial in order to prevent many illnesses (and this also means a huge saving on spendings on medicines and treatments).

The ‘farmer-chef’ Peppe Zullo has underlined the extraordinariness of a farmer becoming a chef too. For many years there has been a lack in the process from the ground to the kitchen. Today the binomial ‘farmer – chef’ is synonymous of quality.  If we think to a restaurant in the garden, it is nearer than ‘Farm- to -table’. He has narrated his experience abroad, when he once told to colleagues from the USA that ‘We are what we eat, if we eat well we feell well, if we eat bad we fill bad and if we eat junk we are junk!’. The he said that our ground is fertile and very generous and is visited from all over the world. He has narrated the experience of the ‘Appointment with the Daunia’, an event that he organizes each year in Puglia (Southern Italy) and where he invites chefs form all over the world.

The first panel was then concluded with the greetings. The GD has suggested to work to ‘embroider the human peripheries’.

During the second panel we listened to Dr. Claudia Giommarini, head of Luiss ERS, Soft Skills and students’ development, to arch. Claudio Bordi, coordinator of the project RU:RBAN (funded by the EU program Urbact and to dr. Elena De Nictolis, Luiss Post-Doc Research Fellow and LabGov EDU Scientific Director.

Dr. Giommarini, from the beginning one of the most supportive of the Urban Clinic LabGov EDU initiatives (the Urban Clinic is part of the Soft Skills activities promoted by the University), has narrated the numerous projects and initiatives that his office and the University have promoted during the years in the sustainability field.

Dr. Bordi has narrated the importance of the roman experiences of urban gardens. They represent a peculiarity because they are grassroots initiatives. Rome inhabitants come together around a green space and create NGOs that are then recognized by the Municipality (that has created a specific Regulation). Finally he has reported the status of the Transfer Network RU:RBAN, in which the Rome Municipality is lead partner.

Finally, dr. De Nictolis has underlined the importance of the role of the research centers and the Universities in studying these phenomena.

Giornata di Apertura Clinica Urbana LabGov EDU 2018/2019

“L’orto è lo strumento attraverso cui recuperiamo il valore della lentezza. Il tempo è importante.” Così il Direttore Generale dell’Università Luiss Guido Carli, Giovanni Lo Storto, nella giornata di apertura della Clinica Urbana EDU LabGov del 15 Febbraio 2018, ha inaugurato questo nuovo anno accademico. Il Direttore Generale, nel ripercorrere le tappe che hanno portato l’università a destinare uno spazio all’orto, racconta con fierezza come, dal “taglio del nastro”, le opportunità che sono sorte intorno all’orto sono state numerosissime. “La terra è generosa e l’orto Luiss è stato molto generoso con noi”. Frutti percepibili, come una lettera ricevuta da un anziano abitante del quartiere che ringraziava perché frequentare l’orto Luiss è stato fondamentale per superare la morte della moglie. O ancora, da questo spazio sono partite numerose iniziative come ad esempio il progetto che ha fatto lavorare dei ragazzi autistici nell’orto e li ha resi dei giardinieri.

L’obiettivo che il DG ritiene prioritario è quello di formare ragazzi in maniera circolare, allenarli alla consapevolezza e al rispetto dell’altro. Obiettivi che possono essere perseguiti se si insegna ai ragazzi a fare team building cosi come viene proposto nelle attività di LabGov Edu.

Centrale sarà quest’anno per la Clinica Urbana riscoprire la generosità della terra, lo stretto legame che c’è tra agricoltura e cibo, il ruolo dell’alimentazione per una vita sana. Su questi temi intervengono il Presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, e il “cuoco-contadino” Peppe Zullo.

In particolare, il Presidente di Confagricoltura sottolinea il legame fortissimo tra terra e cibo. Considerare che dietro il cibo c’è ricchezza significa prendere consapevolezza della conseguente ricchezza della terra e della produzione agricola. Il made in Italy alimentare viene copiato nel mondo e il mondo ce lo invidia perché la varietà dell’agricoltura italiana è in grado di fornire prodotti universali come il grano e prodotti unici come lo zafferano (in Puglia se ne produce uno dei migliori) o i pomodori (dove Puglia e Campania sono ottimi fornitori). In sostanza, in Italia produciamo prodotti che in altre parti del mondo non si possono produrre o almeno non con la stessa qualità che garantiamo noi. Per questo “continuo a dire che agricoltura è il gate del territorio, il cibo è il gate del territorio”. L’impegno di Confagricoltura è proprio quello di cogliere il nuovo volto dell’agricoltura che si intreccia sempre di più con il tema del benessere, da un lato, e quello della “gestione del dato”, dall’altro. Un’alimentazione sana aiuta a prevenire malattie e quindi anche a risparmiare sulle cure e sui medicinali.

Dall’altra parte, l’intervento del “cuoco-contadino” Peppe Zullo, che ribadisce come si tratti di un fatto straordinario quello del contadino che diventa cuoco. Per diversi anni c’è stato un vuoto tra il contadino e la cucina. Oggi, invece, il binomio viene percepito come marchio di qualità. In questo senso spesso si parla di km0, ma se pensiamo all’idea di un ristorante immerso nell’orto siamo ben sotto il km0! Nella sua esperienza all’estero Peppe Zullo racconta come la base di tutto è ciò che diceva scherzosamente ai colleghi americani: “We are what we eat, if we eat well we feell well, if we eat bad we fill bad and if we eat junk we are junk!”. La terra è generosa, la nostra in particolare. Vengono da tutto il mondo per conoscere il nostro patrimonio. L’appuntamento in Daunia, tra la Puglia e l’Irpinia, costituisce un esempio tangibile di questa mobilitazione dove quest’anno, ricorda il cuoco, si è affrontato il tema dell’universalità del cibo con cuochi provenienti da tutto il mondo.

Il primo panel si conclude con gli auguri del DG il quale rivisita il concetto di “rammendo delle periferie urbane” (utilizzato da Renzo Piano nei suoi progetti) con quello di “ricamo delle periferie umane”. La Clinica Urbana ha il compito di innovare nella città e nella società. Ricamare una periferia umana vuol dire che è attraverso l’ago e filo dell’esempio dei ragazzi della Clinica che si può ricamare la capacità, di un collega universitario, di imparare a comportarsi.  

Nel secondo panel della giornata di apertura della Clinica Urbana abbiamo avuto l’occasione di ascoltare la dottoressa Giommarini, responsabile dell’ufficio Luiss ERS (Etica Responsabilità e Sostenibilità) Soft Skills and students’ development, l’architetto Bordi, coordinatore del progetto RU:RBAN finanziato dal programma europeo Urbact e la dottoressa De Nictolis, Post-Doc Research Fellow Luiss e Direttore Scientifico della Clinica Urbana LabGov EDU.

La dottoressa Giommarini, che da sempre supporta le iniziative della Clinica Urbana (che rientra nelle attività Soft Skills dell’Ateneo), ha raccontato i numerosi progetti che il suo ufficio e la Luiss portano avanti in materia di sostenibilità che, nelle parole della dottoressa, acquista il senso di un qualcosa che deve essere durevole e circolare.

Il dottor Bordi ha raccontato l’importanza delle esperienze romane di orti urbani. La peculiarità del caso romano è costituita dalla direzione di questi processi, che partono dal basso con associazioni che si costituiscono attorno a spazi verdi, e arrivano alle amministrazioni. Il comune di Roma si è tra l’altro dotato di uno strumento molto importante nella prospettiva di riconoscere ufficialmente queste realtà, il Regolamento sugli orti Urbani. L’architetto Bordi ha infine aggiornato i presenti sullo stato dell’arte del Transfer Network RU:RBAN. Roma, lead partner del Network, trasferirà alle altre città partner la propria buona pratica.

Il panel si è chiuso con la dottoressa De Nictolis, che ha ricordato l’importanza dei centri di ricerca e delle università nello studio e nella ricerca applicata anche nel settore dell’agricoltura urbana. La giornata si è conclusa con un giro di presentazione dei Labgovers e con i dettagli tecnici spiegati dai tutors del team


[1] http://www.luiss.it/studenti/soft-skills-and-training-opportunities/soft-skills-con-cfu/corsi-di-laurea-triennale-e-ma-

[2] http://autisticiegiardinieri.cervelliribelli.it/

[3] http://www.confagricoltura.it/eng/

[4] https://www.peppezullo.it/