Futuro Remoto – Cooperare per ri-generare, 8-11 Novembre

Fino all’11 novembre alla Città della Scienza di Napoli si terrà la 32esima edizione di Futuro Remoto, una festa della scienza per la diffusione della cultura scientifica e tecnologica ormai famosa in tutta Italia.

La manifestazione di quest’anno è dedicata al “ri-generare”, al “mettere in circolo”, secondo un modello circolare di economia sostenibile. Le aree tematiche sono: aerospazio, agrifood, chimica verde, fabbrica intelligente, mezzi e sistemi per la mobilità, scienza della vita, ambienti di vita, smart communities, un mare di risorse, patrimonio culturale, design creatività Made in Italy, energia.

Riprendendo il tema generale della manifestazione, LegaCoop e Coopfond hanno organizzato dei laboratori e seminari con il titolo “Cooperare per ri-generare”.

Christian Iaione, Professore di diritto urbanistico LUISS Guido Carli e co-direttore
di LabGov interviene oggi nel panel intitolato “Comunità – bene comune delle periferie urbane e delle aree interne”, presentando il Progetto cooperativa di comunità Centocelle di Roma.

“Il workshop intende verificare come nelle periferie urbane, nelle aree interne e nei borghi storici sia possibile – attraverso azioni urbanistiche, sociali ed economiche – sviluppare percorsi di rigenerazione delle comunità attraverso attività stabili ed economicamente sostenibili. Si tratta di: superare situazioni di disagio sociale nelle periferie degradate delle città più grandi, riappropriandosi di spazi e beni comuni, ricostruendo un’identità e una consapevolezza di essere comunità; di rompere l’isolamento dei piccoli centri delle aree interne rigenerando opportunità economiche sostenibili e rivitalizzando i servizi a fronte della presenza di un’identità forte e condivisa; di valorizzare i piccoli borghi sfruttando il patrimonio storico, culturale e paesaggistico di cui sono dotati. Nel far ciò si devono promuovere le reti sociali, sviluppare una progettazione urbana che, partendo dalle aspirazioni degli abitanti, sia fonte di generazione del valore e di inclusione sociale. La cooperazione di comunità e quella tra abitanti – anche con l’apporto di urbanisti, sociologi, economisti – intendono sviluppare un partenariato pubblico-privato per la realizzazione di progettualità urbanistiche, abitative, nei servizi e nella cultura che attivino nuove forme di community welfare e rigenerazione del territorio.”