Paesaggi Interni: governare la fragilità – 31 ottobre 2018

Quale modello di governance per le aree interne calabresi? Questo il tema della Tavola Rotonda che si terrà all’Università della Calabria mercoledì 31 ottobre 2018.

Paola Cannavò, membro del comitato scientifico di LabGov, ha organizzato questo momento di riflessione insieme a Donatella Cristiano e Massimo Zupi, che vedrà intervenire anche Chiara Prevete, membro del team ricerca di LabGov.

La Tavola Rotonda affronterà il tema della governance partecipata delle aree interne calabresi, caratterizzate da un’elevata qualità paesaggistica ed ambientale, in buona parte inespressa, misconosciuta e nascosta. Proponendo un approccio in grado di riconoscere il valore del territorio e dei suoi attori, la Tavola Rotonda proverà a reinterpretare il ruolo dell’urbanistica nel guidare il processo di rafforzamento del territorio inteso come “bene comune”, partendo da un’interpretazione di paesaggio come scenario strategico per il Paese e come elemento trainante per la valorizzazione dei contesti dimenticati. Il paesaggio deve infatti acquisire lo status di “bene comune” che gli compete, facendo sì che nei suoi confronti sia possibile avviare la transizione dalla partecipazione con valore prettamente consultivo, alla collaborazione con carattere fortemente gestionale.

Gli attori locali diventano pertanto protagonisti del processo di sviluppo in un modello
virtuoso all’interno del quale le esperienze di successo di un territorio innescano meccanismi
di apprendimento collettivo.

In quest’ottica, verrà proposta la forma del contratto, ovvero di un protocollo giuridico di natura
contrattuale,  che dovrebbe rappresentare il naturale sbocco operativo della pianificazione
paesaggistica in contesti fragili, dove l’azione pubblica deve potersi esprimere come un
primus inter pares, apportando autorevolezza e certezza. Il contratto nelle sue varie forme
(di fiume, di paesaggio, ecc.) individua i temi prioritari, i siti e le criticità da trattare, la
visione e gli impegni che ciascun contraente pubblico e privato intende assumere, le azioni
da attuare e i tempi. Si tratta di un modello partenariale e non coercitivo, che dovrebbe
avere caratteristiche di elevata adattività ai contesti locali e alle capacità delle istituzioni
pubbliche coinvolte e la cui efficacia è favorita dalla co-responsabilizzazione degli attori.

Per ulteriori informazioni sul programma visitare il sito di UniCal.