Oggi, 5 febbraio 2026, nell’ambito del Progetto GIS – Giovani Innovatori per la Sostenibilità, si è tenuta la giornata di presentazione della Capranica Prenestina Summer School presso il Comune del sito, pensata come laboratorio operativo per accompagnare la transizione sostenibile del territorio.

La mattinata si è aperta con un dato concreto: tra 50 e 60 mila piante messe a dimora, con la consapevolezza che la riforestazione non è un “evento”, ma un percorso di gestione, competenze e continuità.
Al centro del confronto, inoltre, il lavoro attivato dal PNRR Borghi e la rigenerazione in corso: tra gli interventi richiamati, l’avanzamento di azioni locali collegate ai Monti Prenestini, con un finanziamento intorno ai 2,5 milioni di euro, e l’avvio di nuove funzioni di accoglienza, tra cui l’Ostello di Guadagnolo quale infrastruttura abilitante per nuove energie e nuove reti.
Dalla tavola rotonda è emersa con forza una parola: “cucitura”. La sfida non è soltanto finanziare interventi, ma farli durare nel tempo attraverso manutenzione, responsabilità condivisa, competenze tecniche e una “reputazione” capace di sostenere la fiducia nelle trasformazioni. Su questo punto si sono intrecciati gli interventi di Città Metropolitana di Roma Capitale, MASE, Regione Lazio – rete INFEAS, ARSIAL, SNAI “Terre di Pregio”, GAL, Comune di Capranica Prenestina, oltre al contributo accademico di Adriano Contardi, Giorgia Nolfi e Shasa Calì e alle conclusioni di Capitale Lavoro S.p.A..

In questo quadro si inserisce la proposta della Capranica Prenestina Summer School: un green lab a cielo aperto che mette insieme istituzioni, ricerca, cittadini, associazioni e imprese secondo un approccio multiattoriale e multidimensionale, con l’obiettivo di rafforzare i tre vettori della sostenibilità – cultura, coerenza e partecipazione – per trasformarli in soluzioni operative su territorio, filiere locali e beni comuni.
Sul piano delle risorse e dell’implementazione, la Summer School si innesta sulle traiettorie già attivate (PNRR e iniziative territoriali) e guarda a strumenti di supporto come il programma INFEAS per informazione, formazione ed educazione alla sostenibilità. 
In parallelo, la giornata ha ribadito l’importanza di affiancare al progetto una valutazione d’impatto, con attenzione anche alla dimensione intergenerazionale e alla capacità di misurare risultati (competenze, collaborazione tra attori, continuità gestionale, benefici territoriali) oltre la durata delle attività formative.

Nel pomeriggio, la giornata si è conclusa con una visita al Museo Civico Naturalistico dei Monti Prenestini, valorizzato come presidio culturale e scientifico del territorio e come possibile snodo educativo e operativo per l’ecosistema locale, anche in relazione alla gestione delle aree naturali di interesse ecologico e naturalistico.

 

Se ti interessa seguire il progetto e gli step a venire, trovi i dettagli sul sito https://open-urbania.commoning.science/progetti/capranica-prenestina-summer-school-didattico/.