Prosegue il ciclo di conferenze “Tra archeologia e storia alla scoperta del Parco Archeologico di Centocelle e del protone di Torre Spaccata“, realizzata in collaborazione tra LabGov, la Comunità Parco Pubblico Centocelle, l’Associazione Culturale Quattro Sassi, Settimo Bicicletta e l’Associazione 100 aCapo aps.
Appuntamento mercoledì 16 giugno presso il Parco Tor Fiscale alle ore 16.00.
Interverranno:
il Dott. Carlo Persiani, Archeologo della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
la Dott.ssa Laura Leopardi, referente dell’Associazione Culturale Quattro Sassi
Gloria Mazzamanti, dell’Associazione Onlus La Torre del Fiscale
Mercoledì 7 giugno la Biblioteca Rugantino di Roma ospiterà il secondo appuntamento del ciclo di conferenze “Tra archeologia e storia alla scoperta del Parco Archeologico di Centocelle”.
L’evento, organizzato dalla Comunità Parco Pubblico di Centocelle in collaborazione con il CdQ Torre Spaccata, l’Associazione Quattro Sassi, l’Associazione 100eACapo e Settimo Biciclettari, ospiterà tre interventi:
Dott.ssa Laura Leopardi: “#archeologiainperiferia: i beni culturali periferici come veicolo di partecipazione economica e sociale al territorio”
Arch. Paola Cannavò: “La creazione del parco urbano, infrastruttura ambientale e sociale per la città”
Un’occasione per saperne di più sulla storia del Parco di Centocelle, un bene comune storico, ambientale e culturale periferico e di fondamentale importanza per la città di Roma.
La Comunità Parco Pubblico di Centocelle in collaborazione con il CdQ di Torre Spaccata, l’ Associazione Culturale Quattro Sassi e il Settimo Biciclettari organizzano ciclo di conferenze “Tra archeologia e storia” alla scoperta del Parco di Centocelle, delle sue risorse culturali ed archeologiche e della sua storia.
Il ciclo di incontri avrà inizio martedì 23 maggio presso la Casa della Cultura di Villa de Sanctis.
Il programma prevede due interventi:
‘L’archeologia e il parco‘ – Dott.ssa Patrizia Gioia (Curatore archeologo, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali);
‘Il diritto alla partecipazione e all’educazione al patrimonio culturale, artistico e paesaggistico‘ – Prof. Christian Iaione (Co-fondatore di LabGov – Professore di diritto pubblico UniMarconi – Docente di diritto e politiche urbane presso Luiss Guido Carli).
L’appuntamento successivo è previsto il 7 giugno presso la Biblioteca Rugantino. Interverranno la Dott.ssa Patrizia Gioia, la Dott.ssa Laura Leopardi e l’Arch. Paola Cannavò.
On Sunday, May 7th, the labgovers 2016/2017, in collaboration with the Comunità Parco Pubblico Centocelle and Associazione Nuova Vita, and in the context of the Co-Roma process, organize “Coltiviamo la COllaborazione Civica“: a day of collaborative practices, as the final step of the lab.
During the day there will be labs for kids, sport activities and a practice of community garden with recycled materials: the community garden comes out from the university once again, to plant the collaboration seed.
Domenica 7 maggio i labgovers anno 2016/2017, in collaborazione con la Comunità Parco Pubblico Centocelle e con l’Associazione Nuova Vita, e nell’ambito del processo Co-Roma, organizzano “Coltiviamo la COllaborazione Civica“: una giornata di pratiche collaborative, come step conclusivo del laboratorio.
La giornata prevede attività laboratoriali per bambini, giochi, attività sportive, e una pratica di orto collaborativo con materiali riciclati: l’#OrtoLuiss esce ancora una volta dall’università per piantare il seme della collaborazione.
Appuntamento alle 11.00 all’incrocio tra Via Casilina e Via Palmiro Togliatti!
On Friday, March 10th, we had the honor to host Professor Sheila Foster, LabGov’s co-founder, co-director of the Fordham Urban Law Center and founder of the Fordham University Urban Consortium, and Professor Maria Rosaria Marella, professor in Private Law at the University of Perugia. Two experts at the international level together to talk about the city as a commons, and about use and property in the urban space as well.
To govern the city as an urban common is the goal for witch we’ve been working for years. Cities are at the same time resources and generative elements so that we can bring by them other several different resources and our duty is to take care of them and to use them as better as we can. How do we create these processes of distribution of resources by the commons to the citizens? What are the limits to the private property and how we decide what’s the right moment to entrust the management of the property to the comunity in order to avoid the “slippage” phenomenon?”.
It is not easy to find answers to these questions but we can notice that the Italian law system tries to solve this problem with a juridic act according to witch is possible to buy properties in collectives without having in return money, but reinvesting it in the society.
Professor Sheila Foster shared with the labgovers her experience on urban commons, defined as something that has to be open, accessible and potentially collectively owned, and talked about the big issue of resource distribution within the city, which leads us to the problem of how do we allocate resources. Professor Foster also shared her knowledge on experiences in New York City (a city that is currently acting as a private land owner) on community-owned networks (broadband) and collaborative ecosystems, that act as incubators fostering common-pooled small business and start-ups, and teach them how to create tech goods, and how to use the commons to pull and distribute resources.
Professor Marella, starting from the assumption of the city as a commons as a place where value and wealth are produced, proposed the legal tools we currently are putting in place to have access to and redistribute resources: the right of access and use, and the limits to the property.
A great moment of discussion and thinking with the students followed the two speeches.
Il 10 marzo, durante il terzo workshop di LabGov EDU 2016/2017, abbiamo avuto l’onore di avere come relatrici dell’incontro la professoressa Sheila Foster, co-fondatrice di LabGov, co-direttore del Fordham Urban Law Center e fondatore del Fordham University Urban Consortium, e la professoressa Maria Rosaria Marella, docente del Dip. di Giurisprudenza presso l’università di Perugia. Due esperti di beni comuni a livello internazionale, insieme per condividere con i labgover la loro esperienza.
La prof.ssa Foster, esperta di governance dei beni comuni urbani intesi sia come risorse in sé sia come elementi generativi, ha condiviso la visione di beni comuni urbani come qualcosa che deve essere aperto, accessibile, e “collectively owned” e parlato di esperienze portate avanti a New York, nello specifico nel Bronx e ad Harlem, concentrandosi sugli ecosistemi collaborativi
Ha poi proseguito la prof.ssa Marella portandoci ad esempio il caso di “salute ambiente e territorio” sul quartiere del Pigneto di Roma per evidenziare i problemi che la proprietà pubblica e privata stanno affrontando negli ultimi anni concernenti i limiti del loro utilizzo e la mancata valorizzazione dei loro benefits.
È emerso che la città è:
luogo di produzione, di ricchezza e di produzione.
luogo di espressione.
Una prima riflessione/domanda emersa è stata:
‘’Tutti producono valore, ma come possiamo avere accesso a questa ricchezza? In che misura questa ricchezza può essere distribuita?’’
Giuridicamente non esistono molti riferimenti: tendenzialmente ci sono strumenti che hanno in qualche modo realizzato il diritto di uso agli spazi, e di conseguenza limiti alla proprietà (pubblica e privata). Il caso Pigneto a Roma è molto sentito ed è una situazione molto articolata. Vi è una piccola piazza molto frequentata, gestita dai residenti, in cui organizzano cene e feste particolari. Un giorno una fila di box viene venduta ad un imprenditore che presenta subito un cambio di destinazione di uso per farci una sorta di Starbucks italiano.
Cosa si può fare? C’è un modo per resistere al cambio di utilizzo? In che misura questa comunità ha la possibilità di utilizzare questo spazio e quanto può rivendicarlo?
Si può pensare di evitare la proprietà dando ai singoli utenti l’uso di un’unità in modo che la circolazione dell’immobile nel mercato può essere controllata dalla comunità.
Ci sono già degli esempi di uso comune come i regolamenti (patto tra i cittadini e il comune in cui si stipulano delle regole), immobili assegnati alla comunità con amministrazione favorevole, ad esempio l’ex asilo filangieri (Napoli) (serie di beni diventati accessibili al pubblico).
Nel caso Pigneto questo diritto della cittadinanza non è realizzabile perché non si può rivendicare un bene accessibile – anche se privato – alla comunità.
Ai due speech è seguito un interessante momento di dialogo e confronto con gli studenti.
Appuntamento al 17 e 18 marzo per il primo co-working del secondo semestre!