Civic collaboration as the general legal principle for the activities of the Public Administration / La collaborazione civica come principio generale dell’attività amministrativa

Civic collaboration as the general legal principle for the activities of the Public Administration / La collaborazione civica come principio generale dell’attività amministrativa

Civic Collaboration as the legal principle of the administrative activities (ENGLISH version below)

Lunedì 17 giugno 2019 si è tenuto il convegno su “La collaborazione civica come principio generale dell’attività amministrativa” presso la Sala di Pompeo di Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato.

Il convegno ha costituito l’occasione per presentare il volume “La Co-Città. Diritto Urbano e Politiche Pubbliche per i Beni Comuni e la Rigenerazione Urbana”, a cura della professoressa Paola Chirulli e del professor Christian Iaione, edito da Jovene, 2018.

Il convegno è stato aperto dal prof. Claudio Rossano, Emerito di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università di Roma La Sapienza, che ha presieduto l’incontro. Egli ha affermato che “La partecipazione degli abitanti delle città all’amministrazione locale, prevista dalla Costituzione, presuppone nuove soluzioni amministrative”.

Nel primo panel i due autori del volume “La Co-città”, la professoressa Paola Chirulli de La Sapienza e il professor Christian Iaione della Luiss Guido Carli hanno effettuato una introduzione ai temi in oggetto al convegno. La professoressa Chirulli ha sottolineato la “Necessità di identificare una cornice normativa più stabile per le esperienze di gestione di beni comuni urbani e di collaborazione civica che sempre più si diffondono nelle città. Il professor Iaione ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla stesura del volume e all’attività di ricerca che, nelle sue parole è “engaged research, un modello di università impegnata con problemi reali”. Questa è la cifra caratteristica della ricerca che Luiss-LabGov porta avanti anche in collaborazione con la professoressa Sheila Foster e la Georgetown University di Washington DC. Il professor Iaione ha sottolineato che “Le città si stanno dimostrando un luogo perfetto di sperimentazione giuridica, che produce diritto per garantire diritti, forgiando strumento che raggiungano scopi sociali e di uguaglianza”.

Nel secondo panel sono intervenuti la professoressa Sheila Foster della Georgetown University e il professor Giovanni Moro della Pontificia Università Gregoriana di Roma e di FONDACA – Fondazione per la Cittadinanza Attiva. La professoressa Foster, che con il progetto Co-Cities con la Luiss e la Georgetown anima la terza/quarta missione dell’università e il modello di engaged research, richiamato precedentemente dal prof. Iaione, ha parlato di città intesa come un bene comune (The City as a Commons), intesa come infrastruttura abilitante, che crei opportunità per coloro che godono del right to the city e che favorisca la creazione di partnership pubblico-privato-comunità. La professoressa, con LabGov, sta provando a esportare l’approccio Co-Città negli USA (a New York e a Baton Rouge in Louisiana). Quello che con il professor Iaione sta portando avanti oramai da anni è un riadattamento per i contesti urbani dei principi di design elaborati dal premio Nobel per l’Economia Elinor Ostrom ( https://www.thenatureofcities.com/2017/08/20/ostrom-city-design-principles-urban-commons/). Il professor Moro si è soffermato invece sulla “sussidiarietà circolare come logica di relazione” elencando le sfide e le opportunità che per la pubblica amministrazione e le comunità derivano da questa logica. La PA si trova spesso, nelle sue parole, davanti a un soggetto comunitario che non sempre si coordina bene con questa. Questo è un elemento da tenere ben presente.

Il convegno su “La collaborazione civica come principio generale dell’attività amministrativa” è proseguito con il terzo panel, che ha visto intervenire Rosanna De Nictolis, presidente del Consiglio di Giustizia amministrativa della Regione Sicilia e Raffaele Bifulco, professore della Luiss di Diritto Costituzionale. La Presidente De Nictolis ha sottolineato come “Le amministrazioni locali dovranno saper cogliere le sfide connesse a partecipazione e cittadinanza attiva, sapendo sfruttare strumenti come il baratto amministrativo, strumento previsto dal codice dei contratti pubblici”. La Presidente De Nictolis ha quindi effettuato un excursus sul suddetto strumento del baratto amministrativo (o partenariato sociale), a cui ha dedicato una sezione del manuale “La Co-Città”. Il professor Bifulco invece ha ricordato come “La responsabilità etica e morale assume oggi importanza specialmente verso le future generazioni. Anche la tradizione giuridica inizia a ripensare i propri strumenti in termini di responsabilità intergenerazionale”. Il professor Bifulco ha analizzato il tema dei beni comuni urbani, partendo dal territorio, che dal 1800 è diretta manifestazione della sovranità statale, dello “Stato che decide cosa è pubblico e cosa è privato”, così anche nelle democrazie del ‘900 e in Italia come in molte delle discipline codicistiche europee. Nel corso del ‘900 avviene un qualcosa di nuovo, vi è una nuova consapevolezza che porta a ripensare la responsabilità etica e morale, che “Assume oggi importanza specialmente verso le future generazioni. Anche la tradizione giuridica inizia a ripensare i propri strumenti e le proprie categorie in termini di responsabilità intergenerazionale”. Il patrimonio comune dell’umanità è, secondo il professor Bifulco, una delle prime manifestazioni dei beni comuni nello scenario del diritto internazionale. La prospettiva intergenerazionale è fondamentale per intendere correttamente i beni comuni.

Nel corso del quarto panel sono intervenuti il professor Aristide Police e il professor Paolo Stella Richter. Il primo, partendo da una analisi del volume La Co-Città, degli esperimenti concreti (che forniscono robustezza agli elementi teorici) e degli strumenti in esso forniti ed analizzati (beni comuni come strumenti, baratto amministrativo, rigenerazione urbana, compresenza di intervento pubblico e privato), ha affermato che la “Differenziazione delle città è elemento di disomogeneità che non deve scoraggiare ma indurre a intervenire il privato laddove possibile. Esistono doveri e responsabilità dei privati nei confronti delle città”, mentre il secondo ha citato gli orti urbani e la cura degli spazi verdi collettivi come un qualcosa di cui tutti si appropriano per renderli aperti alla partecipazione di tutti. Il professor Stella Richter ha infatti ricordato come “In tempo di guerra gli spazi verdi divenivano di utilità comune e oggi questo fenomeno di gestione condivisa sta tornando manifestandosi negli orti urbani”. Per il prof. Stella Richter “Questa partecipazione attiva, cioè come tutti possono dare un apporto e l’amministrazione possa godere di tale apporto è tema dominante nel volume La Co-Città.” Egli ha concluso affermando che ”È bene comune non quello di proprietà comune ma quello che serve a tutti e il nostro compito è conservare e trasmettere il nostro territorio alle generazioni future”.

Prima delle conclusioni l’assessora Roma Semplice, Flavia Marzano, ha lanciato bilancio partecipativo #RomaDecide: 20 milioni messi a disposizione dei cittadini per la tutela del decoro urbano.

Ha concluso il convegno Veronica Nicotra, Segretario Generale dell’ANCI -Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, che ha affermato: “Da anni i comuni italiani, da sempre all’avanguardia, stanno lavorando sul tema dei beni comuni urbani, nonostante i forti tagli che sono stati effettuati sul comparto in questione. 
Oggi serve, nelle parole della dottoressa Nicotra, “Attività di disseminazione e promozione anche attraverso il mondo accademico delle esperienze in corso, un luogo come l’ANCI di supporto a queste esperienze, una cornice normativa al tema della collaborazione civica”.

Ha concluso il suo intervento assicurando che l’ANCI cercherà di “diffondere i contenuti del manuale Co-Città tra i comuni italiani”.

Grazie a tutti coloro che erano con noi in Consiglio di Stato in occasione del convegno e della presentazione del volume “La Co-Città. Diritto Urbano e Politiche Pubbliche per i Beni Comuni e la Rigenerazione Urbana” (http://www.jovene.it/schedaLibro.aspx?idLibro=39111&pagIndex=1).

ENGLISH VERSION

On Monday 17 of June 2019, a conference was held on “Civic collaboration as a general principle of administrative activity” at the Pompeian Hall of Palazzo Spada, the seat of the State Council.

The conference was an opportunity for the professors Paola Chirulli and Christian Iaione to present the book titled “La Co-Città. Urban Law and Public Policies for the Common Goods and Urban Regeneration ”, published by Jovene in 2018.

The conference was opened by  the prof. Claudio Rossano, Emeritus of Public Law Institutions at the University of Rome La Sapienza, who chaired the meeting. He stated that “the participation of city dwellers in the local administration, provided by the Constitution, presupposes new administrative solutions”.

In the first panel, the two authors of the volume “The Co-city”, namely Professor Paola Chirulli of La Sapienza University and the Professor Christian Iaione of Luiss Guido Carli University introduced the topics of the conference. Professor Chirulli underlined the “need to identify a more stable regulatory framework for the experiences of managing urban common goods and civic collaboration that are increasingly spreading in cities” while Professor Iaione thanked all contributors for the drafting of the volume and to the research activity which, in his words, is engaged research, which can be defined as the third mission of university namely “the commitment to real problems”.

This is the characteristic aspect of the research that Luiss-LabGov carries on also in collaboration with Professor Sheila Foster and Georgetown University in Washington DC. Professor Iaione emphasized that “Cities are proved to be a perfect place for legal experimentation, places that produce Law to guarantee rights, forging an instrument that achieves social and equality goals”.

The second panel was attended by Professor Sheila Foster of Georgetown University and Professor Giovanni Moro of the Pontifical Gregorian University of Rome and FONDACA – Foundation for Active Citizenship.

On her side, Professor Foster, co-founder of LabGov with Christian Iaione, from Georgetown University spoke about the “The City as a Commons”, intended as an enabling infrastructure, which creates opportunities and ensures the “right to the city” and which favors the creation of public-private-community partnerships. Sheila Foster, along with LabGov Georgetown, is trying to export the Co-City approach to the USA (in New York and Baton Rouge in Louisiana). With the Prof. Iaione, they are indeed carrying out research to re-adapt the principles of the Nobel Prize, Elinor Ostrom, to the urban context. Professor Moro focused instead on “circular subsidiarity as a logic of relationship”, listing the challenges and opportunities resulting from it, according to the public administration and communities. In his words, the PA often finds itself in front of a community subject that does not always coordinate well with this. This is an element to keep in mind.

The conference on “Civic collaboration as a general principle of administrative activity” continued with the third panel, which welcomed Rosanna De Nictolis, president of the Administrative Justice Council of the Sicily Region and Raffaele Bifulco, professor of Constitutional Law at Luiss University.

President De Nictolis pointed out that “Local administrations will have to know how to take on the challenges related to participation and active citizenship, knowing how to exploit instruments such as administrative bartering, an instrument envisaged by the code of public contracts”. The President De Nictolis then carried out an excursus on the aforementioned instrument of administrative barter (or social partnership), to which she dedicated a section of the manual “The Co-City”. Professor Bifulco instead recalled how “Ethical and moral responsibility assumes importance today especially towards future generations. Even the legal tradition begins to rethink its tools in terms of intergenerational responsibility ”. Professor Bifulco has analyzed the theme of urban common goods, starting from the territory, which since 1800 has been a direct manifestation of state sovereignty, of the “State that decides what is public and what is private”, so also in the democracies of the 20th century and in Italy as in many of the European codicular disciplines. According to Professor Bifulco, the common heritage of humanity is one of the first manifestations of common goods in the scenario of international law. The intergenerational perspective is fundamental to correctly understand the common goods.

Professor Aristide Police and Professor Paolo Stella Richter took part in the fourth panel.

The first, starting from an analysis of the volume La Co-Città, and notably of the concrete experiments (which provide robustness to the theoretical elements) and of the tools provided and analyzed (common assets such as instruments, administrative barter, urban regeneration, public participation and private), stated that the “Differentiation of cities is an element not  inducing homogeneity and which should not discourage but induce private individuals to intervene wherever possible. There are duties and responsibilities of private parties towards the cities “, while the latter cited urban gardens and the care of collective green spaces as something that everyone appropriates to make them open to everyone’s participation. In fact, Professor Stella Richter recalled how “in times of war, green spaces became of common use and today this phenomenon of shared management is returning to manifest itself in urban gardens”. For the prof. Stella Richter “Active participation, namely, how everyone can contribute and how the administration can enjoy this contribution is the dominant theme in the volume The Co-City.” He concluded by stating that “It is a common good not that of common ownership but that which is useful to all and our task is to preserve and transmit our territory to future generations”.

Before the conclusions the councilor from Rome Simple, Flavia Marzano, launched participatory budget #RomaDecide: 20 million made available to citizens for the protection of urban decor.

The conference was concluded by Veronica Nicotra, Secretary General of ANCI – National Association of Italian Municipalities, who said: “For years, Italian municipalities, which have always been at the forefront, are working on the issue of urban common goods, despite the heavy cuts that have been made on the sub-fund in question. Today it is useful, in the words of Dr. Nicotra, “Dissemination and promotion activities also through the academic world of ongoing experiences, a place like ANCI to support these experiences, a normative framework for the theme of civic collaboration”. He concluded his speech by ensuring that the ANCI will try to “disseminate the contents of the Co-City manual among Italian municipalities”.

Thanks to all those who were with us in the Council of State on the occasion of the conference and the presentation of the book “La Co-Città. Urban Law and Public Policies for Common Goods and Urban Regeneration”.

Urban Clinic LabGov EDU 2019 – II Community Gardening

Urban Clinic LabGov EDU 2019 – II Community Gardening

Saturday, March 23 2019, the second community gardening session of the Urban Clinic EDU LabGov has taken place in Luiss community garden #ortoLuiss. This appointment, as the first one, was dedicated to the “self-construction” Lab. Labgovers used this appointment in Luiss University to keep on developing and building their prototypes. This is how they are declining Sustainable innovation in the urban context.

Labgovers have improved and developed their initial ideas. They are designing and creating three prototypes of the next generation of digital urban and commons gardens. Through the structure that they are building they will put big data in the hands of the urban farmers and the urban gardeners.

Their work has been facilitated by two experts: arch. Silvia Berardinelli and Marco Falasca, architecture student part of two groups developing innovative structures in the cities. They gave the students the basis and their know-how to build these three prototypes and to make them stable and safe.

Labgovers have almost finished to build those three prototypes: one is for studying, the other is dedicated to chill and have a break and the third is made for work. They are all dedicated to the strengthening of a community, and to raise awareness about themes that are relevant for the individual and collective wellness such as sustainable agriculture, nutrition, diet, sport, tech justice, and many more.

Labgovers have still something to do: they will have to finish their work and to apply tech tools to the prototypes. At the same time they are designing and developing the digital platform that will be linked to the structures.

Stay tuned!

Urban Clinic LabGov EDU 1st weekend

Urban Clinic LabGov EDU 1st weekend

The first workshop of the Urban Clinic LabGov EDU in Luiss University was dedicated to urban planning. It took place in Luiss Campus on Friday 22nd February 2019.

Arch. Massimo Alvisi from AlvisiKirimoto gave a lecture on this theme. He has started his lecture by saying to the Labgovers that a very crucial and actual issue and at the same time challenge for the cities is the shift that has to be done from conceiving the differences from the city center to the peripheries. He has affirmed that we have to try to imagine the periphery as a horizon, as a limit to which to aim. We have, in his words, to reverse the common storytelling of the peripheries, by making it a place where contamination and meetings happen.

He told the Labgovers that sustainability means beauty and beauty is fragile. Italy is a fragile beauty. It is for this reason that urban planning plays a key role in fostering the sustainability of our cities. It does so by protecting the beauty from its fragility.

Arch. Alvisi has then focused his attention to his personal professional experience, and has narrated to the Labgovers his work with the working group G124, created by the Italian ‘archi-star’ Renzo Piano[1]. Renzo Piano gives his whole salary deriving from its role as an Italian congressman to this project (in facts, the name derives from the name of the building where G124 works, that is palazzo Giustiniani). The working group creates projects aimed toimprove the peripheries’ architecture. With G124, Luiss and LabGov he has realized the Co-Battipaglia project[2], in southern Italy. In this project they have implemented a participated urban planning and a process of co-created regeneration of the city.


[1] http://renzopianog124.com/

[2] https://co-battipaglia.commoning.city/

Urban Clinic LabGov EDU 2019 Opening day

Urban Clinic LabGov EDU 2019 Opening day

‘A community garden is a place where we rediscover the importance of the slowness. Time is important’. It is with these words that the General Director of Luiss Guido Carli University, Giovanni Lo Storto, has inaugurated the Academic Year 2018/2019 of the Urban Clinic LabGov EDU[1]. The General Director, by recalling the steps that he had to face in order to create a community garden in a University, has narrated how, from the moment of the creation of this place, many initiatives were started. ‘The ground is generous and the Luiss community garden has been extremely generous through the years’. It has given many tangible fruits. The General Director (GD) has narrated the case of an old inhabitant of the neighborhood surrounding the University that has thanked the GD for having created the community garden, that helped him in overcoming his wife death. The Luiss community garden is also the place where many young people affected by Autism spectrum disorder work together and become gardeners[2].

The GD has underlined the importance of training the students to respect the other. This objective can be achieved by teaching the students to work as a team (team building). This is something that the Urban Clinic LabGov EDU teach to their students (the Labgovers).

From the left: Giovanni Lo Storto (GD Luiss), Massimiliano Giansanti (Confagricoltura President), Peppe Zullo (chef)

This year the Urban Clinic will teach to the Labgovers to rediscover the generosity of the ground, the strong connection between agriculture and food, the role of a correct diet for a healthy lifestyle. Massimiliano Giansanti, President of Confagricoltura (the Italian General Confederation of Agriculture)[3], and Peppe Zullo[4], a famous italian ‘farmer chef’ (as he loves to call itself) have spoken about those issues.

The President of Confagricoltura has underlined the strong connection between ‘the ground and the food’. Recognizing that behind food there is wealth means understanding the importance of the wealth deriving from the ground and the agriculture production. The Made in Italy food brand is copied all around the world and the whole world envies it especially for the incredible variety of the Italian agriculture, that is able to provide common and universal products (e.g. the wheat) and at the same time very special products (e.g. saffron or tomatoes). In Italy we produce something that can not be produced anywhere else (or at least is produced with lower quality). It is for this reason that the President of Confagricoltura has affirmed that food and agriculture are the gates of the territory. Confagricoltura is more and more focused on the new role of the agriculture, that is always more related on the one hand to individual well-being and on the other to data management. A correct diet is crucial in order to prevent many illnesses (and this also means a huge saving on spendings on medicines and treatments).

The ‘farmer-chef’ Peppe Zullo has underlined the extraordinariness of a farmer becoming a chef too. For many years there has been a lack in the process from the ground to the kitchen. Today the binomial ‘farmer – chef’ is synonymous of quality.  If we think to a restaurant in the garden, it is nearer than ‘Farm- to -table’. He has narrated his experience abroad, when he once told to colleagues from the USA that ‘We are what we eat, if we eat well we feell well, if we eat bad we fill bad and if we eat junk we are junk!’. The he said that our ground is fertile and very generous and is visited from all over the world. He has narrated the experience of the ‘Appointment with the Daunia’, an event that he organizes each year in Puglia (Southern Italy) and where he invites chefs form all over the world.

The first panel was then concluded with the greetings. The GD has suggested to work to ‘embroider the human peripheries’.

During the second panel we listened to Dr. Claudia Giommarini, head of Luiss ERS, Soft Skills and students’ development, to arch. Claudio Bordi, coordinator of the project RU:RBAN (funded by the EU program Urbact and to dr. Elena De Nictolis, Luiss Post-Doc Research Fellow and LabGov EDU Scientific Director.

Dr. Giommarini, from the beginning one of the most supportive of the Urban Clinic LabGov EDU initiatives (the Urban Clinic is part of the Soft Skills activities promoted by the University), has narrated the numerous projects and initiatives that his office and the University have promoted during the years in the sustainability field.

Dr. Bordi has narrated the importance of the roman experiences of urban gardens. They represent a peculiarity because they are grassroots initiatives. Rome inhabitants come together around a green space and create NGOs that are then recognized by the Municipality (that has created a specific Regulation). Finally he has reported the status of the Transfer Network RU:RBAN, in which the Rome Municipality is lead partner.

Finally, dr. De Nictolis has underlined the importance of the role of the research centers and the Universities in studying these phenomena.

Giornata di Apertura Clinica Urbana LabGov EDU 2018/2019

“L’orto è lo strumento attraverso cui recuperiamo il valore della lentezza. Il tempo è importante.” Così il Direttore Generale dell’Università Luiss Guido Carli, Giovanni Lo Storto, nella giornata di apertura della Clinica Urbana EDU LabGov del 15 Febbraio 2018, ha inaugurato questo nuovo anno accademico. Il Direttore Generale, nel ripercorrere le tappe che hanno portato l’università a destinare uno spazio all’orto, racconta con fierezza come, dal “taglio del nastro”, le opportunità che sono sorte intorno all’orto sono state numerosissime. “La terra è generosa e l’orto Luiss è stato molto generoso con noi”. Frutti percepibili, come una lettera ricevuta da un anziano abitante del quartiere che ringraziava perché frequentare l’orto Luiss è stato fondamentale per superare la morte della moglie. O ancora, da questo spazio sono partite numerose iniziative come ad esempio il progetto che ha fatto lavorare dei ragazzi autistici nell’orto e li ha resi dei giardinieri.

L’obiettivo che il DG ritiene prioritario è quello di formare ragazzi in maniera circolare, allenarli alla consapevolezza e al rispetto dell’altro. Obiettivi che possono essere perseguiti se si insegna ai ragazzi a fare team building cosi come viene proposto nelle attività di LabGov Edu.

Centrale sarà quest’anno per la Clinica Urbana riscoprire la generosità della terra, lo stretto legame che c’è tra agricoltura e cibo, il ruolo dell’alimentazione per una vita sana. Su questi temi intervengono il Presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, e il “cuoco-contadino” Peppe Zullo.

In particolare, il Presidente di Confagricoltura sottolinea il legame fortissimo tra terra e cibo. Considerare che dietro il cibo c’è ricchezza significa prendere consapevolezza della conseguente ricchezza della terra e della produzione agricola. Il made in Italy alimentare viene copiato nel mondo e il mondo ce lo invidia perché la varietà dell’agricoltura italiana è in grado di fornire prodotti universali come il grano e prodotti unici come lo zafferano (in Puglia se ne produce uno dei migliori) o i pomodori (dove Puglia e Campania sono ottimi fornitori). In sostanza, in Italia produciamo prodotti che in altre parti del mondo non si possono produrre o almeno non con la stessa qualità che garantiamo noi. Per questo “continuo a dire che agricoltura è il gate del territorio, il cibo è il gate del territorio”. L’impegno di Confagricoltura è proprio quello di cogliere il nuovo volto dell’agricoltura che si intreccia sempre di più con il tema del benessere, da un lato, e quello della “gestione del dato”, dall’altro. Un’alimentazione sana aiuta a prevenire malattie e quindi anche a risparmiare sulle cure e sui medicinali.

Dall’altra parte, l’intervento del “cuoco-contadino” Peppe Zullo, che ribadisce come si tratti di un fatto straordinario quello del contadino che diventa cuoco. Per diversi anni c’è stato un vuoto tra il contadino e la cucina. Oggi, invece, il binomio viene percepito come marchio di qualità. In questo senso spesso si parla di km0, ma se pensiamo all’idea di un ristorante immerso nell’orto siamo ben sotto il km0! Nella sua esperienza all’estero Peppe Zullo racconta come la base di tutto è ciò che diceva scherzosamente ai colleghi americani: “We are what we eat, if we eat well we feell well, if we eat bad we fill bad and if we eat junk we are junk!”. La terra è generosa, la nostra in particolare. Vengono da tutto il mondo per conoscere il nostro patrimonio. L’appuntamento in Daunia, tra la Puglia e l’Irpinia, costituisce un esempio tangibile di questa mobilitazione dove quest’anno, ricorda il cuoco, si è affrontato il tema dell’universalità del cibo con cuochi provenienti da tutto il mondo.

Il primo panel si conclude con gli auguri del DG il quale rivisita il concetto di “rammendo delle periferie urbane” (utilizzato da Renzo Piano nei suoi progetti) con quello di “ricamo delle periferie umane”. La Clinica Urbana ha il compito di innovare nella città e nella società. Ricamare una periferia umana vuol dire che è attraverso l’ago e filo dell’esempio dei ragazzi della Clinica che si può ricamare la capacità, di un collega universitario, di imparare a comportarsi.  

Nel secondo panel della giornata di apertura della Clinica Urbana abbiamo avuto l’occasione di ascoltare la dottoressa Giommarini, responsabile dell’ufficio Luiss ERS (Etica Responsabilità e Sostenibilità) Soft Skills and students’ development, l’architetto Bordi, coordinatore del progetto RU:RBAN finanziato dal programma europeo Urbact e la dottoressa De Nictolis, Post-Doc Research Fellow Luiss e Direttore Scientifico della Clinica Urbana LabGov EDU.

La dottoressa Giommarini, che da sempre supporta le iniziative della Clinica Urbana (che rientra nelle attività Soft Skills dell’Ateneo), ha raccontato i numerosi progetti che il suo ufficio e la Luiss portano avanti in materia di sostenibilità che, nelle parole della dottoressa, acquista il senso di un qualcosa che deve essere durevole e circolare.

Il dottor Bordi ha raccontato l’importanza delle esperienze romane di orti urbani. La peculiarità del caso romano è costituita dalla direzione di questi processi, che partono dal basso con associazioni che si costituiscono attorno a spazi verdi, e arrivano alle amministrazioni. Il comune di Roma si è tra l’altro dotato di uno strumento molto importante nella prospettiva di riconoscere ufficialmente queste realtà, il Regolamento sugli orti Urbani. L’architetto Bordi ha infine aggiornato i presenti sullo stato dell’arte del Transfer Network RU:RBAN. Roma, lead partner del Network, trasferirà alle altre città partner la propria buona pratica.

Il panel si è chiuso con la dottoressa De Nictolis, che ha ricordato l’importanza dei centri di ricerca e delle università nello studio e nella ricerca applicata anche nel settore dell’agricoltura urbana. La giornata si è conclusa con un giro di presentazione dei Labgovers e con i dettagli tecnici spiegati dai tutors del team


[1] http://www.luiss.it/studenti/soft-skills-and-training-opportunities/soft-skills-con-cfu/corsi-di-laurea-triennale-e-ma-

[2] http://autisticiegiardinieri.cervelliribelli.it/

[3] http://www.confagricoltura.it/eng/

[4] https://www.peppezullo.it/

National Assembly on the Commons

National Assembly on the Commons

Saturday 19th January 2019, from h. 10:00 am to 5:00 pm, will take place the National Assembly

“Per Garantirci un futuro ecosostenibile: ristrutturiamo la democrazia a partire dal governo dei beni pubblici e comuni” (To ensure a Sustainable Future we have to renovate our Democracy starting from the Governance of the Commons), at The International Women’s House in Rome (via della Lungara, 19)[1].

The Assembly is promoted by the Comitato Popolare di Difesa Beni Comuni Sociali e Sovrani ‘Stefano Rodotà’ (Popular Committee in Defence of the Social and Sovereign Commons ‘Stefano Rodotà’)[2].

It is ten years since the Rodotà’ Commission experience, and the new-born Popular Committee in Defence of the Social and Sovereign Commons ‘Stefano Rodotà’ has once again brought to public attention the theme of the Commons. It did so by presenting a popular initiative Law proposal to the Italian Supreme Court of Cassation (on 18th December 2018).

The public Assembly that will held on 19th January 2019 will launch the collection of signatures.

The initiative started on 30th November 2018, in occasion of a conference that was held at the ‘Accademia dei Lincei’ in Rome. The Committee, created on that occasion, presented on 18th December 2018 the popular initiative Law proposal to the Italian Supreme Court of Cassation.

Objectives of the Committee are:

  • To reach one million signatures
  • To trace the text of the Rodotà’ proposal
  • To constitute a Cooperative Society based on a popular shareholding model

 

Professor Christian Iaione, LabGov scientific co-director, is one of the first petitioners of the abovementioned popular initiative Law proposal.

LabGov has enthusiastically joined the initiative.

If you want to be part of the Assembly you should email: benicomunisovrani@gmail.com .

 

 

 

 

[1] http://www.casainternazionaledelledonne.org/index.php/it/chi-siamo/who-what-we-are

[2] https://www.benicomunisovrani.it/render.php?page=1